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“Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior”, cantava Fabrizio De André. Aggiornato ai tempi dell'epidemia da coronavirus: dal torsolo della lattuga, dal seme dell'avocado o dagli avanzi del porro nasce un orto sul balcone low cost e sostenibile, come spiega il libro L'orto in casa. Dagli scarti dei vegetali per una cucina a impatto zero di Melissa Raupach e Felix Lill pubblicato da Edizioni Sonda e disponibile in ebook.
In effetti, se siete in casa difficilmente riuscirete a reperire sementi, germogli e piantine per il vostro terrazzo. Ma non per questo dovete rinunciare a dedicarvi all'urban gardening, che tra le altre cose ha un effetto calmante. Fate quindi attenzione a quello che, cucinando, siete abituati a gettare nel bidone nell'umido. Lì potete trovare ciò che serve per avviare la vostra coltivazione home made.
Il fondo del cipollotto con le radici attaccate? Lasciato in acqua qualche giorno è pronto per avviare una produzione. Idem il fusto del sedano o quello del cavolo cinese. Come recuperare, trattare e invasare gli scarti di verdure, erbe aromatiche e spezie (dallo zenzero al rafano) viene spiegato in modo semplice e pratico nel libro firmato da Melissa Raupach e Felix Lill (ideatori di Plantura, rivista online di giardinaggio) con l'introduzione di Stella Bellomo, mamma green e blogger con un seguito profilo Instagram.
Nel testo si trovano, inoltre, le dritte sul raccolto e sull'utilizzo delle piante ottenute applicando la filosofia zero sprechi, i consigli per affrontare i problemi più diffusi (dagli insetti al marciume), i suggerimenti per sfruttare al meglio la luce oppure il calore. In modo divertente e decisamente sostenibile, seguendo le indicazioni, si può creare un orto con patate e curcuma, ananas e coriandolo. Nella gallery trovate i passaggi per ottenere le piante di lattuga, cipolla e zenzero.